Paesaggio Culturale

Venetz a trobar-nos!

La rete culturale

Il territorio delle Valli Maira, Grana e Stura annovera molteplici realtà museali, espositive e culturali, nelle quali è custodito un patrimonio rappresentativo della lingua occitana, della storia, delle arti, dei saperi e delle passioni delle comunità locali. Esso costituisce una straordinaria infrastruttura culturale di grande valenza antropologica. L’invito è Venetz a trobar-nos!

L’esclamazione è in occitano, lingua romanza derivata dal latino e nota dall’XI secolo in tutte le corti europee grazie ai trovatori, e ancora parlato nel sud della Francia, in Val d’Aran in Spagna e in quattordici valli del Piemonte tra cui le Valli Maira, Grana e Stura, oltre che in una propaggine di Liguria e Calabria.

Indirizzo: Via Val Maira 19, Dronero

Raccolta: lasciati trasportare/guidare dal Sòn de Lenga nel museo dell’Associazione Espaci Occitan. Vetrina della cultura occitana e centro di interpretazione del territorio, tappa imprescindibile per la visita nelle valli di lingua d’Òc, ti permetterà, con un approccio gradevole e dinamico, di scoprire, ascoltare e vedere, la straordinaria tradizione letteraria, musicale, folkloristica e storica dell’area occitana italiana.

Ulteriori informazioni: espaci-occitan

Indirizzo: Via Valmala 9, Dronero

Raccolta: per gli appassionati d’arte, Dronero, piccolo borgo medievale ai piedi della Valle Maira, custodisce un piccolo tesoro di opere che spaziano dal tardo ‘500 alla prima metà del ‘900.
Tra le strette vie del centro storico, i numerosi palazzi nobiliari e i ruderi delle mura di cinta, spunta la casa, oggi museo, di Luigi Mallé storico dell’Arte, nonché Direttore dei Musei Reali di Torino, ma soprattutto facoltoso collezionista di opere e sculture artistiche che alla sua morte donò alla Municipalità di Dronero.
Dalle ceramiche Meissen ai vasi liberty Gallé e Daum, dai quadri fiamminghi alle fotografie storiche, dai paesaggisti dell’Ottocento ai maestri del Novecento, come Fontana: il Museo custodisce 400 anni di storia dell’arte.

Ulteriori informazioni: www.museomalle.org

Indirizzo: Via XXV aprile, Dronero

Raccolta: Nel centro storico di Dronero, dietro la stupenda Piazza Manuel di San Giovanni, nascosta tra i palazzi residenziali, si erge la piccola Chiesa del Gonfalone. Riedificata ad inizio ‘700 in forme barocche, con il suo slancio verticale e il suo stile sgargiante colpisce e meraviglia l’occhio del visitatore.

Tuttavia il vero tesoro è custodito nei vani, corridoi e stanze adiacenti alla navata principale dove l’esposizione d’arte Sacra testimonia la vita e l’opera dei membri della Confraternita dei Disciplinati, poi detta del Gonfalone, fondata nel XII secolo e tutt’ora attiva.

Indirizzo: Via XXV Aprile, Dronero

Raccolta: di fronte alla Chiesa del Gonfalone, presso Palazzo Savio, edificio risalente a fine ‘700, è ospitata una collezione di 150 strumenti musicali provenienti da tutto il mondo. Dono della Sig.ra Goletti – Wahn, gli oltre 150 strumenti sono stati collezionati da suo marito Giovanni Battista Goletti, dronerese di origine, nel corso dei suoi tanti viaggi come alto funzionario della Corte dei Conti e frutto della sua grande passione per la musica. La visita al museo ti consentirà di sentire i suoni dall’Australia alla California dal Centrafrica alla Mongolia in un’armoniosa melodia globale.

Ulteriori informazioni: www.istitutomusicaledronero.it

Indirizzo: Via XXV aprile 25, Dronero

Raccolta: a chiudere un triangolo di cultura racchiuso in pochi metri ci pensa il Centro Europeo Giovanni Giolitti, adiacente a Palazzo Savio e vicino alla Chiesa del Gonfalone.
Il centro, nato nel 1998 grazie ad una donazione del comune di Dronero, racconta, narra e guida alla scoperta di una figura iconica dei primi del Novecento, originario della Valle Maira: Giovanni Giolitti. Da allora il Centro ha sviluppato la sua azione in un contesto nazionale, attuando convegni, corsi, conferenze, mostre, pubblicazioni.

Ulteriori informazioni: www.giovannigiolitti.it

Indirizzo: Via Pratavecchia 41, Dronero

Raccolta: un unicum delle valli occitane cuneesi è la collezione di moto d’epoca nata dalla passione di Alfio Marino. Nella frazione Pratavecchia di Dronero, in un piccolo casolare di campagna, sono esposti 70 modelli che ripercorrono la storia dei motori del XX secolo (dal 1910 al 2000).
Al suo interno si possono osservare esemplari unici come l’Harley Davidson del 1918, la Patriarca 250 Corsa del 1930, la Maino 270 del 1910. Per i più esperti, una sezione del museo è interamente dedicata all’esposizione e allo studio di motori fissi e statici con 40 esemplari dagli inizi del secolo al secondo dopoguerra.

Indirizzo: B.ta Sant’Anna, Roccabruna

Raccolta: all’imbocco della Valle Maira, sul versante orografico sinistro, il piccolo comune di Roccabruna conserva uno dei più importanti siti d’arte rupestre dell’età del Bronzo in Europa. Sulla Sommità del Monte RocceRè, che si staglia sulla piana antistante, sono visibili più di 35.000 coppelle, ovvero incavi emisferici artificiali scavati nella roccia, testimonianza dei primi insediamenti in Valle.
Prima dell’esplorazione del Monte, è fortemente consigliata una visita al centro Visite Rocceré, sito in un ex-rifugio immerso nella pineta di Sant’Anna di Roccabruna in un’atmosfera suggestiva e distensiva allo stesso tempo, dove sono conservati la storia e tutti gli studi inerenti all’Area Archeologica.

Ulteriori informazioni: www.coppelleroccere.com

Indirizzo: B.ta Serremorello, Macra

Raccolta: lo storico palazzo comunale di Albaretto, una volta centro dell’attività politica e sociale macrese, oggi, tra le sue mura, racconta e preserva la storia di un antico mestiere oramai scomparso. Il “Punto Visita i Bottai” è uno spazio espositivo di documentazione sul mestiere itinerante dei Bottai (sibrìe) che ad Albaretto hanno avuto la loro terra di origine. Ambulanti che partivano in autunno, quando il lavoro dei campi era sospeso, alla volta dei cascinali delle Langhe, del Monferrato e del Monregalese, nel basso Piemonte, per costruire o riparare tini in legno in cui fermentavano vini celebri come il Barbera, il Barbaresco, il Dolcetto.

Ulteriori informazioni: ecomuseoaltavallemaira.it

Indirizzo: Borgata Chiesa, Celle Macra

Raccolta: L’inverno in montagna era molto duro da vivere: la neve copriva campi e boschi e per sopravvivere serviva ingegno. Dal bisogno sono nati numerosi mestieri, oggi non più praticati, come quello degli acciugai, che è possibile scoprire nel museo Seles dei mestieri itineranti.

Il Museo, allestito nell’antica Cappella di S. Rocco, narra le vicissitudini, le fatiche e le caratteristiche del commerciante di acciughe, un mestiere tanto insolito quanto diffuso in un territorio così lontano dal mare. Praticato nei mesi invernali, il museo ripercorre i passi di questi venditori analizzando gli aspetti storici ed antropologici e le caratteristiche di identità socio-culturale della comunità della media Valle Maira.

Questo centro è il punto di riferimento e di raccolta delle testimonianze e della documentazione di tutti gli acciugai della Valle Maira che hanno avuto nei comuni di Dronero, Celle di Macra, Paglieres e Macra la loro culla d’origine.

Indirizzo: B.ta Serremorello, Macra

Raccolta: “Pinse” era il nome con cui venivano identificati gli artisti itineranti che viaggiavano per le valli e “Pinse” è il nome del centro espositivo che raccoglie la testimonianza del loro passaggio.
Allestita sopra la canonica della Parrocchiale di San Giovanni Battista, l’esposizione offre una panoramica sui pittori attivi dal Quattrocento al Novecento sulle Alpi cuneesi.

Un percorso che racconta accuratamente la fervenza artistica e la dinamicità di una valle, quale polo culturale.

Indirizzo: Borgata Serre, Elva

Raccolta: Elva, uno dei più piccoli comuni d’Italia, in Alta Valle Maira custodisce un piccolo museo che preserva la memoria di un mestiere unico, nato sui monti della Valle Maira: quello dei raccoglitori di capelli. Questi, una volta lavorati, andavano a rifornire i più importanti parrucchieri di tutt’Europa.

Ulteriori informazioni: www.vivaelva.it

Indirizzo: Via Nazionale 9, Prazzo

Raccolta: la canapa, risorsa fondamentale della quotidianità montana, è il simbolo del lavoro e della presenza femminile in Valle Maira.

Il museo intende, attraverso la narrazione delle fasi lavorative e la rappresentazione dei differenti usi della canapa, mostrare e dar rilievo al ruolo della donna nel contesto vallivo.
Entrare nel museo ti permetterà di respirare e sentire la rilevanza della figura femminile nella famiglia e le difficoltà a cui doveva sopperire.

Indirizzo: Via Giacomo Matteotti 40, Caraglio

Raccolta: appena fuori il centro cittadino di Caraglio, sulla direttrice che conduce a Dronero, si erge il filatoio di Caraglio, testimonianza dell’archeologia industriale settecentesca, ad oggi il più antico complesso manifatturiero serico, ancora esistente in Europa ad accorpare sia le operazioni di trattura che di torcitura.

Al suo interno si può apprezzare la ricostruzione fedele delle principali attrezzature impiegate all’epoca per produrre il filo di seta, che dal fornelletto per la trattura dei bozzoli (lo svolgimento della bava), passando per incannatoio e binatoia, attrezzature impiegate per l’avvolgimento del filato su aspi o bobine, conduce alla vera attrazione del percorso: gli imponenti torcitoi idraulici da seta su modello bolognese.

Tutti i macchinari riproducono quelli in uso tra la metà del Seicento e Settecento, ricostruiti nella loro sede originale e impiegando gli stessi materiali.

Ulteriori informazioni: www.filatoiocaraglio.it

Indirizzo: via Divisione Cuneense n. 65, San Rocco Bernezzo (CN)

Raccolta: in un casolare nella municipalità di Bernezzo sono raccolti ed esposti i 50 anni di passione di Attilio Dalmasso per i fossili. La collezione, con uno spazio espositivo di 9 vetrine e 5 rastrelliere, è ordinata  cronologicamente ed ospita quasi 600 esemplari di fossili, a partire dal Precambriano fino all’Antropocene, che permettono la scoperta dei primi essere viventi.

Ulteriori informazioni: www.passionefossili.it

Indirizzo: Via Roma 17, Valgrana

Raccolta: In Valle Grana, nel comune di Valgrana, nel centro del paese è presente un piccolo museo del cinema, frutto di una raccolta durata oltre 40 anni e che annovera oggi 10.000 pezzi.

Nel KinoMuseo sono esposti manifesti, riviste, fotografie ma anche lanterne magiche, polyorama, ombre cinesi, zootropi, praxinoscopi, proiettori, apparecchi fotografici, giochi ottici. Inoltre, l’emeroteca comprende oltre 3000 riviste italiane e straniere e la biblioteca accoglie oltre 600 volumi dedicati al cinema.

Ulteriori informazioni: www.kinokinino.com

Indirizzo: San Pietro di Monterosso Grana

Raccolta: Nel 2013 prende forma il percorso di visita “Il Paese Senza Tempo”: uno spaccato di vita congelato dal trascorre del tempo, popolato da “babaciu”: pupazzi di ferro e fieno che uniscono tradizione, memoria e comunità, passato, presente e futuro.

Da giugno 2019 il percorso “Lou Paìs senso Temp” si è arricchito con la voce e le storie di vita vissuta raccontate attraverso gli abitanti di San Pietro: uno speciale bastone permette oggi di ascoltare dieci differenti testimonianze storiche legate alla montagna, agli uomini, alle donne, alle pietre, al Castelmagno. Dietro ogni racconto c’è un nome, un cognome, un soprannome, una memoria, con un messaggio da trasmettere.

Ulteriori informazioni: www.terradelcastelmagno.it

Indirizzo: Fraz. San Pietro n. 89, Monterosso Grana

Raccolta: Il Museo Terra del Castelmagno è uno spazio dedicato all’omonimo ecomuseo: racchiude in sé l’interpretazione del patrimonio condotta dalla comunità locale, la stessa comunità artefice del Paese senza tempo, per fornire un’ampia panoramica sull’alta valle Grana e le sue trasformazioni.

È un museo nato per raccontare una comunità e mostrare il patrimonio storico-culturale che si nasconde nell’alta Valle Grana. L’obiettivo è restituire una chiave di lettura per il territorio che ci circonda integrando tecnologia, gamification e storytelling: installazioni, tecnologie immersive e pannelli esplicativi vi accompagneranno alla scoperta delle conoscenze tramandate di generazione in generazione.

Ulteriori informazioni: www.terradelcastelmagno.it

Indirizzo: Fraz. Campomolino, Castelmagno

Raccolta: nel museo di Casa Narbona è custodita la suggestiva e misteriosa storia della Borgata Narbona, piccola borgata abbandonata negli anni ’60 dai suoi abitanti, con tutti gli oggetti della loro vita quotidiana.
Nei locali museali sono esposti materiali e oggetti originali recuperati dalle case oggi diroccate.

Indirizzo: Fraz. Colletto, Castelmagno

Raccolta: nella Fraz. Colletto di Castelmagno il piccolo museo della Vita di Quassù raccoglie oggetti e strumenti relativi alla vita quotidiana e al lavoro di un tempo. Tutte le fatiche, i giochi, gli strumenti da tavola sono preziosamente conservati nelle stanze e negli angoli della borgata.

Ulteriori informazioni: www.museocollettocastelmagno.it

Indirizzo: Frazione Pontebernardo, Pietraporzio

Raccolta: L’ecomuseo è nato per raccontare, custodire e salvaguardare la lunga tradizione della razza ovina sambucana, autoctona della valle, che negli anni ’80 rischiò di scomparire. Inoltre, promuove la riscoperta del patrimonio culturale insito nel mondo pastorale della vallata e delle sue propaggini nella Crau francese.

Ulteriori informazioni: www.ecomuseopastorizia.it

Indirizzo: Via Umberto I 50/a, Sambuco

Raccolta: Ospitato nelle ex-scuole elementari di Sambuco, dal 1988 il Centro svolge le azioni per cui fu fondato: raccogliere la documentazione, sviluppare la ricerca, collaborare alla tutela e organizzare iniziative di valorizzazione del patrimonio storico e culturale della Valle.

 

Indirizzo: Piazza Vittorio, Vinadio

Raccolta: Il Forte di Vinadio è fra gli esempi di architettura militare più significativi dell’intero arco alpino, Un vero capolavoro dell’ingegneria e della tecnica militare, voluto da Re Carlo Alberto nel Ottocento.

Da centro militare a polo culturale, oggi il Forte ospita al suo interno “Montagna in Movimento”; un percorso museale che attraverso suoni, voci, immagini e installazioni multimediali introduce il visitatore nel mondo delle Alpi Meridionali, caratterizzate lungo tutto il corso della storia da un continuo e fecondo andirivieni, punto di partenza e di arrivo di popoli, idee, arti, mestieri, merci, innovazioni.

Ulteriori informazioni: www.fortedivinadio.com

 

Indirizzo: Via Martiri e Caduti per la Libertà 1, Demonte

Raccolta: Nel centro storico di Demonte, un antico Palazzo Aristocratico custodisce le testimonianze e il ricordo di due importanti personalità originarie della valle. Percorrendo i suoi locali si attraversa il ricordo, nelle prime due sale, di Graziella Romano (in arte Lalla Romano), scrittrice del ‘900 originaria di Demonte, mentre nella terza e nella quarta sala sono esposte alcune porcellane dell’artista locale Luciana Magrini.

 

Maraman, avverbio occitano che significa “improvvisamente, a sorpresa”: e con lo spirito della novità e della sorpresa i musei e i punti espositivi delle Valli Maira e Grana si presentano insieme per offrire un’immagine globale del “paesaggio culturale” che caratterizza queste due valli occitane del Piemonte sud-occidentale.

I musei, le raccolte e gli spazi espositivi della rete Maraman delle valli Maira e Grana raccontano una storia, antica e moderna, di uomini e terre, di lavoro e passioni: l’antica vocazione agricolo-pastorale, la lingua e la cultura occitana, la genialità di sfruttare risorse impensabili e il coraggio di partire inventando mestieri itineranti.

Ulteriori informazioni: www.espaci-occitan.org

È un innovativo strumento di visita dei siti artistici del circuito Mistà. Se vi trovate di fronte a una chiesa Mistà, ma è chiusa, è sufficiente posizionare sul QR Code qualsiasi telefono cellulare o smartphone munito di apposita app, collegarsi direttamente alla sezione relativa al bene artistico individuato, leggere le schede dettagliate, ascoltare i sonori delle descrizioni, navigare con la fantasia in diverse lingue.

Chi invece sta consultando il sito da casa, non perda l’occasione per organizzare una visita dei beni Mistà delle quattro valli occitane dell’antico Marchesato di Saluzzo!

Ulteriori informazioni: www.codemista.org